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Il caso della beccaccia

Ecco qui di seguito un episodio accaduto lo scorso inverno, ma che ritengo sia importante riportare anche oggi, a quasi un anno di distanza:

 

"L'inverno, la poesia della neve.
Noi umani lo viviamo al caldo, davanti al camino guardando i fiocchi cadere e coprire le strade.
Ma per loro, gli animali, per loro è tutto diverso. Nelle loro menti non esiste poesia né gli importa se le strade sono grige o bianche...nelle loro menti vige solo un'unico comando, una regola dettata dall'istinto: "sopravvivere". La neve e il gelo rendono difficile soddisfare questo comandamento, e tanti di loro si spengono come le stelle di giorno, silenziosamente.
La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha gettato l'allarme.
Molti esemplari di uccelli, specialmente quelle più piccoli e fragili, hanno zero possibilità di sopravvivere a questo inverno siberiano. Non so se in questi giorni vi è capitato di vedere stormi di uccelli vicino ai bordi delle strade...pensate, mangiano il sale usato per renderle agibili. Oggi stavamo facendo un giro in macchina, abbiamo avuto la possibilità di osservare pernici rosse, picchi verdi, gheppi e molte altre specie...ma a un certo punto, mentre tornavamo a casa (precisamente eravamo sulla Via Lunga) una beccaccia si è gettata verso la nostra macchina, evitandola per poco, e poi si è nascosta in mezzo alla neve vicino all'ingresso di una villa. Mi sembrava di impazzire...cosa ci faceva un uccello di laguna in piena campagna e per giunta in inverno? Allora lentamente ci siamo avvicinati per poter fotografare quello che sarebbe stato un avvistamento al quanto incredibile, ma ci è bastato poco per capire che qualcosa non andava... Il volatile, infatti, continuava ad incespicare nella rete che costeggia la villa...si alzava in volo ma, invece che fuggire per la campagna, continuava ad abbattersi sulla rete, sino al punto da incastrarsi in essa.
Allora sono sceso, e ho preso la poveretta tra le mani inserendola in un sacco che avevamo nel bagagliaio. Ci siamo diretti a casa mentre io tenevo in grembo il sacco con la beccaccia in fin di vita, col fine di ritrovare l'indirizzo di un Centro di assistenza animali che avevamo frequentato anni prima. Il centro si chiama "Il Pettirosso", e ha sede a Nonantola. Il tragitto che ci ha portati al centro è stato reso difficile dalla condizione delle strade a dalla beccaccia che si è vivamente ripresa e ha cominciato ad essere molto irrequieta. I veterinari presenti al centro ci hanno fatto notare quanto la beccaccia fosse denutrita e che forse lo strano comportamento del volatile è stato provocato da una violenta botta. In fine, però, ci hanno assicurato che si riprenderà sicuramente."

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Commenti: 3
  • #1

    elena (lunedì, 17 novembre 2014 21:35)

    che belle cose che scrivi Alle!! e ch meravigliose foto che fai

  • #2

    allebirdwatching (lunedì, 24 novembre 2014 19:27)

    Grazie mille, davvero molto gentile

  • #3

    write my essay (mercoledì, 15 novembre 2017 06:54)

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