Novità

FROSONE (6)


PEPPOLA (6)


PORCIGLIONE (3)


GHEPPIO (2)


MARTIN PESCATORE (1)


VERDONE (11)

 

TARABUSO (3)

 

CINCIALLEGRA (5)

 

PETTIROSSO (4)

 

SCRICCIOLO (1)

 

AIRONE CINERINO (1)

 

POIANA (1)

 

 


 


nella foto sono presenti 3 delle 10 specie osservate quest'inverno
nella foto sono presenti 3 delle 10 specie osservate quest'inverno

INVERNO 2012/2013

Si pensava fosse improbabile il ripetersi di un inverno fruttuoso come quello precedente, ma invece la fredda stagione si è ripresentata dirompente in tutte le sue potenzialità, richiamando ancora una volta miriadi di volatili al fedele appuntamento con le mangiatoie.

Meno gelo ma più neve, una ricetta questa volta meno devastante e più restrittiva, che, non decretando la chiusura delle scuole, mi ha impedito di far visita alle specie che abitano, in questa stagione, il torrente e le campagne.

Così mi sono limitato, nei pomeriggi innevati dopo-scuola, ad appostamenti calmi e agiati nell’articolato sistema di mangiatoie e casette, quest’anno fortemente arricchito da nuovi innesti, riempito di ogni tipo di nutrimento che possa richiamare specie diverse a banchettare.

I risultati non sono di certo mancati ma, anzi, hanno superato di gran lunga le aspettative:

In un primo momento (2-3 giorni) le solite cinciarelle e cinciallegre, ed un numero spropositato di fringuelli, maggiore di quello dell’inverno precedente, si sono impossessati delle mangiatoie, non più con un brusio febbrile ma quasi con rilassata esperienza acquisita nell’inverno precedente.

Poi, una mattina, al banchetto delle specie sopra-citate ecco prendere parte un raro esemplare di frosone, che personalmente non avevo mai visto e che molto probabilmente rappresenta l’apice, in quanto a rarità, di questo inverno. Alla comparsa del frosone, che sosterà però solamente 2 giorni nelle mangiatoie, segue l’apparizione leggermente tardiva del solitario pettirosso, che di prima mattina e verso sera coglie qualche semino lasciato cadere dalle confusionarie cince.

Qualche giorno più tardi mi accorgo della presenza, tra i fitti gruppi di fringuelli, di un nuovo uccello molto simile al fringuello ma dalla livrea leggermente diversa: è la peppola.

Questa nuova specie, anch’essa mai osservata da me prima, ci mette poco a far confidenza con l’ambiente, e diventa preso un soggetto facilmente osservabile e fotografabile anche da distanza ravvicinatissima. Piano piano, gli esemplari di peppola diventano da 1 a 5, di cui 2 bellissimi maschi che, però, sembrano meno confidenti.

Ma il fenomeno più significativo di questo inverno non è rappresentato né da peppole, né dal frosone. Esso è, tuttavia, il risultato della grande influenza che questa moltitudine di volatili accorsi alle mangiatoie esercita sulle varie specie della zona, richiamando anch’esse a sfruttare l’ingente quantità di cibo che esse offrono.

Un giorno di Gennaio, infatti, nel giardino sono apparsi due piccoli uccellini verdi, due lucherini, anche questi comparsi per la prima volta. Ma da quella che sembra essere un’occasionale apparizione, come quella del frosone, ecco comparire assieme ai due, nei giorni seguenti, altri lucherini, e ogni giorno ancora nuovi esemplari sino ad ottenere uno stormo di circa 30 individui, che senza timore e senza sosta assaltano le mangiatoie e ne consumano ogni scorta.

Questo copione si ripete per diversi giorni, sino ad arrivare alle ultime novità di questo incredibile inverno: la fulminea apparizione di un cardellino tra i gruppi di uccelli, l’arrivo per qualche settimana di una silenziosa capinera e il tardivo arrivo di diversi esemplari del protagonista dello scorso inverno, il verdone, decisamente spaesato dal dominio dei lucherini, suoi stretti parenti.

E’ stato un inverno incredibile per varietà di specie e quantità di volatili che hanno insediato le mangiatoie, e questa volta possiamo davvero dire che è difficile possa ripetersi un inverno del genere.

 

Le 10 specie di questo inverno